Immagini e regia: G.Regondi
Musica: L.Einaudi - I giorni
tratto da "Indaci e marzapane"
Avrei voluto afferrare
quella mano ignota
che ti trattiene e ti difende
come un padre buono,
che comprende quell’alito
che mano a mano
inevitabilmente
assomiglierà
ad una rancida
istanza senza vita
incontrata su un filo
precipitato nel caso
nel primordiale istinto
riacceso dalla coscienza
di questa vita e del suo canto
Perché conosco tutti
gl’indaci rabbuiati del mistero,
le nuvole dei cieli arrossati
come se fossero il sangue
dell’unica anima
crocifissa ogni giorno,
agognato dalle solite
pene umane
Conosco le parole
di ogni scelta quotidiana
imposta da questo
impreciso destino
tra una follia lucida
e la volontà
di un bene immaginato,
il dialogo di ogni grido
di ogni foglia appesa
e poi appassita con il nulla
nell’infinito canto della vita