Recitazione di Franco Picchini.
poesia tratta dalla Silloge
"L'altra Stanza" Poémes d'Amour
regia e montaggio video Maria Grazia Vai
sulle note di "Blue Sintax Luglio"
Sai
ti chiamavano amore le cose
quando vestivi lo spazio dei miei occhi
che camminavano il tempo
i primi passi del mattino
poi la sera dell'attesa
prima della carezza
ti sei dispersa dell'essenza
dove ho spedito un bacio
e non hai saputo coglierne il respiro
eppure era primavera
il suono distante di un treno
lungo i filari
i fari nella nebbia
in quell'andare indifferente del suono della notte
c'è un sorriso ora
che non ha labbra
e che ti ascolta nei giorni andati
e che ti ascolta
dentro un pianto che non parla
sono stato
dove ti cercavano i discorsi, sponda
a decrittare
in quell'esatto istante
che hai spento la luce
e sono diventato mare.