Recitazione di Gianluca Regondi.
Video di Maria Grazia Vai
Musica di Medwyn Goodal
Sotto a un pruno
la vita sarebbe cresciuta ancora
L’amore avrebbe scostato i rami
e tu qui, dentro me
a volermi ancora fra le tue gambe
come uno sguardo infilzato
tra i fili d’erba della tua mano
Ti sfiorai le parole
e divenni la bocca che sfama la sete
La notte che illumina l’acqua
delle tue attese
M’insegnasti la gioia
ed ebbi fame di nostalgia
come certi risvegli di notte
-improvvisi-
Come pioggia nei cieli d’Agosto
certi odori
hanno ancora i colori forti
di quell’attimo che cambia le cose.
Quello in cui l’aria si fa tormento
e voce
di qualcosa che accadendo
lascia ogni altrove.
Lasciandoci appesi
-come stranieri in cerca di una bandiera-
dove le foglie gemmano
anche d’inverno,
tutto quello che non trovano
dentro i cancelli del cuore
-o i rami secchi
di un mattino d’Estate
dove attendo ogni sera l’alba del tuo ritorno.