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Frosinone - False Hogan ordinate via Whatsapp: scoperta centrale del falso (28.04.15)

2015-05-20 1 Dailymotion

http://www.pupia.tv - Frosinone - Oltre 11mila capi di abbigliamento contraffatti, disponibilità di mezzi e immobili, ordinativi sul web e pagamenti con moneta elettronica, fornitori campani e turchi, clienti ciociari, della provincia di Roma, del litorale romano ed americani, sono solo alcuni degli elementi che caratterizzano un’associazione per delinquere operante in provincia di Frosinone ed individuata alla Guardia di Finanza.

Le indagini sono state avviate dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi nell’ottobre del 2013, a seguito dell’accertamento della mancata emissione dello scontrino fiscale per l’acquisto di calzature che recavano il marchio “Hogan” contraffatto.

Nella circostanza le Fiamme Gialle hanno scoperto che le calzature erano state acquistate in un capannone a Frosinone, organizzato come un vero e proprio punto vendita, presso il quale, a seguito di perquisizione, venivano individuati oltre 3.000 capi di abbigliamento contraffatti.

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Frosinone, dimostravano che l’organizzazione criminale aveva grande capacità di riorganizzare la propria attività di vendita nonostante gli interventi repressivi della Guardia di Finanza, tanto che si rendevano necessarie ulteriori perquisizioni: a Frosinone, nel dicembre 2013, rivenendo circa 2.400 capi contraffatti e ad Arnara, nel gennaio 2015, rinvenendo oltre 6.200 capi contraffatti.

Rilevata un’oggettiva organizzazione delle attività illecite in pianta stabile da parte dei responsabili e quindi un vincolo associativo, la competenza delle indagini passava alla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma. L’attività investigativa ha permesso di rilevare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti di produzione e vendita di prodotti industriali con marchi contraffatti; di individuarne i responsabili in quattro persone di origine campana e un c