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Rapina a Roma, presi due complici, caccia al terzo

2025-03-20 51 Dailymotion

Si stringe il cerchio intorno alla banda che ha messo a segno una violenta rapina lo scorso 6 febbraio in via Cassia, finita con la morte di uno dei malviventi, Anton Ion Ciurciumel, colpito da un vigilante. Dopo settimane di indagini, gli investigatori hanno fermato due complici, Salvatore De Giovanni, 30 anni, e un 29enne italo-serbo. Resta in fuga il terzo uomo.

L'episodio aveva destato scalpore per la sua dinamica. I rapinatori erano entrati in un appartamento armati di una mazza ferrata, minacciando la proprietaria per farsi consegnare soldi e gioielli. Scoperti, erano fuggiti, ma fuori dal palazzo avevano trovato Antonio Micarelli, guardia giurata, che ha aperto il fuoco, sparando dieci colpi e uccidendo Ciurciumel. L’ipotesi difensiva è che il vigilante abbia agito per paura, sentendosi minacciato. Ma gli inquirenti valutano l’accusa di omicidio volontario.

Dalle indagini emergono nuovi dettagli: Ciurciumel aveva un passato turbolento e nel 2018 era stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Ora, con il fermo dei due complici, le autorità sperano di ricostruire gli ultimi istanti della rapina. Il processo potrebbe fare luce anche sul ruolo del quarto uomo, il cosiddetto “palo”, ancora ricercato.