Teramo «Se muore il Delfico... muore il Centro Storico di Teramo». È un appello accorato, Durante il consiglio comunale quello che la consigliera Maria Cristina Marroni, introduce Propensione alle iperbole oratorie, cosi definisce l’operato della maggioranza al comune di Teramo.
Durante la discussione sull'autorizzazione ai nuovi musp per le aule, che la Provincia vuole costruire alla Cona. Un appello che è anche un atto di accusa nei confronti di una maggioranza che si affida agli annunci roboanti.. e nulla più.
Il comune di Teramo è in ritardo su tutto, la domanda chiave è se il 16 settembre, la nostra scuola sarà pronta, se lo chiede sia da docente sia da consigliera comunale oltre che cittadina teramana. Ad oggi ancora non si sa dove verranno collocati gli studenti e i bambini. Quando si parla del Delfico si parla di un assetto urbanistico della città di Teramo. Spostare il Delfico significa svuotare il centro storico, significa impoverire ulteriormente il centro storico. Ricordiamo che il Delfico è stato reso inagibile dal 3 ottobre 2024 ma è come se fosse già seppellito. Attualmente gli studenti si accingono a fare gli esami di maturità, fuori dal loro istituto, in una situazione di precarietà, in un luogo che non conoscono.
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