La città dei mostri (The Haunted Palace) è un film del 1963 diretto da Roger Corman.
Il titolo originale rimanda all'omonima poesia di Edgar Allan Poe, (The Haunted Palace, nella versione italiana Il palazzo stregato), presente all'interno del racconto La caduta della casa degli Usher del 1839. In realtà il film trae ispirazione dalle opere di Howard Phillips Lovecraft, insieme a Poe uno dei maggiori scrittori di letteratura horror, e in particolare da Il caso di Charles Dexter Ward. Nel 1992 il medesimo racconto di Lovecraft ha ispirato il film The Resurrected di Dan O'Bannon. Il titolo italiano fa riferimento al volto deturpato e alle menomazioni degli abitanti del villaggio in cui si svolge la storia.
Trama
Arkham, New England, 1765. La cittadina è sconvolta dalla scomparsa di alcune giovani donne e tutti gli indizi conducono al maniero del misterioso Joseph Curwen, sospettato di stregoneria. Dopo l'ennesima sparizione, la popolazione si reca al castello con l'intenzione di affrontare Curwen e di giustiziarlo sul rogo. Prima di morire, Curwen ha il tempo di scagliare una maledizione su coloro che lo hanno condannato e sui loro discendenti.
Centodieci anni dopo, nel 1875, giunge ad Arkham l'ultimo discendente diretto di Joseph Curwen, Charles Dexter Ward, venuto con la moglie Ann a prendere possesso del vecchio castello ereditato dall'antenato. Gli abitanti sono diffidenti e inospitali con il nuovo arrivato, soprattutto perché le tare che li affliggono (la coppia ha modo di notare subito le deformità degli abitanti) vengono viste come il risultato della maledizione scagliata un secolo prima da Curwen. Una volta giunti al castello, Ward rimane ammaliato dal ritratto del suo antenato, al quale assomiglia come una goccia d'acqua e col quale si immedesima ogni giorno di più, fino a riconoscere nel guardiano Simon Orne il vecchio assistente di Curwen. Orne lo convince che è giunto il momento di vendicarsi dei suoi assassini uccidendone i discendenti.
All'inizio l'influenza dello spirito di Curwen sul suo erede si limita alle ore notturne (Ward riesce anche a riportare in vita la moglie defunta di Curwen con l'aiuto del Necronomicon, il libro dei morti) ma col passare del tempo il controllo sul discendente diventa totale. Nel frattempo Ann, che ha notato la trasformazione dei comportamenti del marito, cerca conforto nei consigli del medico del villaggio, l'unico che si mostra disponibile e ragionevole. Questi si rende conto dei piani di Charles e interviene bruciando il ritratto del defunto stregone. Le fiamme si estendono a tutto il castello e, una volta in salvo, Ann tira un sospiro di sollievo convinta che l'orrore sia ormai finito. Le ultime inquadrature rivelano però che lo spirito di Joseph Curwen alberga ancora nella mente di Charles Dexter Ward.
Produzione
«La casa di uno stregone è il suo castello... Per sempre!»
(slogan promozionale)