Roma, 16 lug. (askanews) - "Il tema della semplificazione non è più rinviabile. Il vero problema è che chi si occupa di fare norme come l'Unione non conosce bene i territori su cui queste leggi andranno applicate. Questo porta a un eccesso di burocrazia e procedure complicate, poco utili e lontane dalla realtà locale. È bene che l'Ue inizi a lavorare sui temi importanti per ogni comunità locale, invece di produrre regole farraginose e dannose per il sistema del nostro Paese, con il solo rischio di complicare la vita dei nostri cittadini alle prese con regole troppo dettagliate e difficili da comprendere. In questi anni, l'eccesso di iter complessi e burocrazia ha allontanato investimenti, lavoro e creato una disaffezione di tanti cittadini penalizzati da normative per nulla funzionali e adatte al contesto locale. La soluzione non può che essere una: rispettare il principio di sussidiarietà . Le decisioni devono essere prese dal livello di governo più vicino ai cittadini, quando possibile. Altrimenti, si rischia un eccesso di leggi che danneggia imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni". Così Gianangelo Bof, vicepresidente della Commissione parlamentare per la semplificazione (Lega), intervenuto a Largo Chigi, su Urania TV.