Giancarlo Antognoni, Giovanni Galli, Alberto Di Chiara. Sfilano i grandi campioni del calcio italiano alla basilica della SS. Annunziata di Firenze per il funerale dell’ex calciatore viola Celeste Pin, trovato morto nella sua casa fiorentina lo scorso 22 luglio. Gremita la chiesa, tantissimi i ricordi pieni d’affetto per il difensore che ha fatto un pezzo della storia della Fiorentina e di Firenze. Restano ancora misteriose le cause della morte dell’ex viola. Potrebbe essere morto per asfissia. È questa una delle prime risposte che arrivano dall’autopsia. La prima ipotesi è quella di un gesto volontario ma è una ricostruzione che non convince l’ex moglie Elena Fabbri che ha chiesto ulteriori accertamenti. La procura di Firenze ha aperto un’indagine per omicidio colposo.
Nei giorni scorsi si sono tenute le prime operazioni, i medici legali nominati dai familiari di Pin e la dottoressa Rossella Grifoni della procura hanno effettuato 45 prelievi. Adesso è necessario attendere gli esami delle urine e del sangue i cui risultati arriveranno entro 60 giorni. La pm incaricata, Silvia Zannini, ha disposto ulteriori accertamenti e ha passato al setaccio il cellulare di Pin.