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Non solo Roma - Puntata di Martedì 9 Settembre 2025

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In questa puntata di "Non solo Roma" l'apertura è dedicata a due drammatiche emergenze del nostro territorio: gli incidenti stradali e gli infortuni sul lavoro. Da sabato nel Lazio ci sono stati 6 morti: 5 coinvolti in scontri stradali, mentre un operaio è deceduto ieri pomeriggio mentre stava utilizzando un muletto sul Lungotevere a Roma. Una sequenza di sciagure che conferma il primato statistico del nostro paese su scala internazionale. Ma come mai, nonostante la crescente attenzione delle Istituzioni e dei media, il numero delle vittime non si abbassa? Ne parliamo con Stefano Guarnieri, esperto di sicurezza stradale e fondatore dell'"Associazione Lorenzo Guarnieri".

Spazio anche alla sanità ad una delle tante anomalie che l'inefficienza del settore comporta: il turismo sanitario. Sempre più laziali sono costretti a fare le valigie e a farsi curare in altre regioni italiane, dove trovano un'offerta terapeutica e specialistica migliore e talvolta anche più veloce. Un trend che, secondo la Corte dei Conti, nel 2024 alla Regione Lazio è costato 193 milioni di euro, che è frutto della differenza incassata dalle nostre strutture per le prestazioni sanitarie erogate a quei pazienti che, viceversa. sono migrati dalle rispettive regioni sul nostro territorio. Un tema che però la politica al momento non sembra considerare e che abbiamo affrontato con Fabrizio Fabbri, dirigente nazionale di UGL Salute.

Come ogni martedì con Francesco Baldini di Civonline.it spazio all'attualità da Civitavecchia e circondario: tra i temi in primo piano che stanno facendo discutere torna alla ribalta il processo di riconversione della vecchia centrale a carbone di Enel che potrebbe slittare ulteriormente. A confermarlo il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che pochi giorni fa ha confermato: la situazione di incertezza internazionale e le possibili ripercussioni sulle materie energetiche in termini economici e di approvvigionamento stanno spingendo il governo a rallentare il cosiddetto phase out. L'ipotesi però allarma il territorio che nella riconversione dell'intera area vede un'opportunità da non perdere.

Spazio infine al nuovo anno scolastico che, alla spicciolata, sta per ripartire e propone i consueti problemi di sempre, a cominciare dal caro libri secondo alcune stime, negli ultimi anni i prezzi di copertina di molte pubblicazioni ad uso didattico sono aumentati del 30%. Come mai? E come possono difendersi famiglie e studenti? Ne parliamo con. Bianca Piergentili, rappresentante della Rete degli studenti medi del Lazio.