OGGI IL CINEMA DI TUTTO IL MONDO PIANGE la scomparsa di Robert Redford. Il celebre attore, regista e produttore americano è morto oggi, martedì 16 settembre, nella sua casa in Utah. Aveva 89 anni e, come riporta l'agenzia che lo rappresentava, sarebbe morto nel sonno.
La sua è stata una carriera brillante e applaudita in tutto il mondo: non a caso Redford può essere considerato come uno degli attori più influenti del Novecento. Dai ruoli in Corvo rosso non avrai il mio scalpo! (1972) a Tutti gli uomini del presidente (1976), sono moltissime le sue interpretazioni che hanno segnato il cinema internazionale. L'attore aveva conquistato due Premi Oscar: uno nel 1981 come "Miglior regista" per Gente comune e uno alla carriera nel 2002. Le nomination ricevute, invece, sono state tre: una come "Miglior attore" nel 1974 per La stangata e due nel 1995 per Quiz Show (sia come "Miglior regista" che come "Miglior film").
L'attore - molto attivo a livello sociale - aveva anche ricevuto il Leone d'oro alla carriera nel 2017. E il suo legame con il cinema si era ancora una volta andato a stringere sempre più. Non a caso, pur rappresentando una delle leggende più iconiche di Hollywood, Robert Redford è anche stato uno dei principali nomi di riferimento del cinema indipendente. Infatti nel 1990 aveva fondato il Sundance Film Festival con l'amico regista Sydney Pollack.
Nella sua vita segnato da alcuni drammi (dalla scomparsa della madre, quando era adolescente, fino alla morte di due suoi figli), Robert Redford era uno storico sostenitore del Partito Democratico americano.