Poiché Putin torna a occuparsi dell'Europa, ricambiamo l'attenzione e diamo un'occhiata alla situazione in cui si trova lui.Il dato più importante è questo: la guerra attuale in Ucraina ha ormai superato per durata l'impegno dell'Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale. Ma con che risultati? Nella seconda guerra mondiale, con sacrificio umano enorme, Stalin era riuscito a ricacciare dal suo territorio quello che era considerato sicuramente l'esercito più potente d'Europa, la Wehrmacht.Oggi, con una guerra più lunga, Putin ha guadagnato qualcosa del territorio dell'Ucraina, un Paese molto più piccolo, molto meno potente, con un esercito sicuramente inferiore all'Armata russa. Il bilancio è da questo punto di vista semplicemente disastroso, proporzionato alla durata, all'impegno umano ed economico che ci ha messo Putin. Questa è una guerra difficile da presentare come un successo ai suoi e infatti i suoi non la considerano tale.Intanto bisogna ricordare che la spesa militare russa in proporzione al Pil della Russia è quintuplicata. E poi esiste un misuratore dell'opinione pubblica russa perché c'è un istituto di sondaggi, si chiama Levada che riesce a fare delle indagini d'opinione con tutte le limitazioni di un regime autoritario, con la censura, la repressione del dissenso. Tuttavia qualche idea dell'opinione pubblica russa ce l'abbiamo e il sondaggio Levada dice che ormai solo un quinto dei russi appoggiano la guerra, mentre una stragrande maggioranza vuole che Putin vada a un negoziato di pace. Quindi, quando ascoltate le minacce di Putin rivolte all'Europa, meglio tener presente il contesto reale in cui sta parlando: è un autocrate fallimentare.