(LaPresse) - «Se vai in montagna e hai lo zaino troppo pesante, in vetta non ci arrivi. Non abbiamo bisogno di pesi improduttivi. Qualcuno ritiene che sia più garantito il suo seggio da altre parti: vai, anche perché, sciocco, la storia insegne che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri e buon viaggio, senza rancore e con il sorriso. Quantomeno risparmiate ai militanti il 'lungo e travagliato percorso di coscienza'. Dillo: 'Voglio la poltrona'»: così il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, all'evento organizzato dal partito a Rivisondoli (L'Aquila) dal titolo 'Idee in movimento'.Le parole del segretario della Lega erano state interpretate come rivolte al generale Vannacci, ma il chiarimento di Salvini è arrivato pochi minuti dopo il suo intervento. Il «chi esce dalla Lega finisce nel nulla» - spiega - non era riferito a Roberto Vannacci, ma ai deputati Davide Bergamini e Attilio Pierro che nelle scorse settimane hanno lasciato il partito e hanno aderito a Forza Italia. Lo ha precisato Matteo Salvini a margine di 'Idee in movimento', la kermesse organizzata dalla Lega a Rivisondoli. «Lo vedo in settimana, ti pare che vedo uno che ho espulso? Mi riferivo a due che sono usciti» ha detto Salvini.