BBuenos Aires, 31 gen. (askanews) - Migliaia di persone sono scese in piazza a Buenos Aires per chiedere un intervento immediato del governo contro i vasti incendi che stanno devastando la Patagonia argentina.I manifestanti hanno sfilato fino al ministero della Sicurezza, denunciando l'inerzia delle autorità mentre le fiamme hanno già distrutto oltre 40 mila ettari di foreste e terreni agricoli nel sud del Paese.Dalla provincia di Chubut a quelle di Rìo Negro, Neuquén e La Pampa, i roghi sono attivi da settimane. Il più grave ha colpito il parco nazionale Los Alerces, una delle aree naturali più importanti dell'Argentina.Di fronte alla pressione delle proteste e alle richieste dei governatori patagonici, il governo del presidente Javier Milei ha dichiarato lo stato di "emergenza incendi", annunciando misure straordinarie per coordinare l'intervento delle autorità nazionali e provinciali.Ma sul terreno la situazione resta critica. Centinaia di pompieri continuano a lottare contro focolai difficili da controllare, mentre il ritorno del caldo rischia di riattivare le fiamme nelle zone già colpite.Secondo ambientalisti e opposizione, l'emergenza mette in luce anni di sottofinanziamento della prevenzione e del sistema dei parchi nazionali. Una crisi che ora arriva anche in Parlamento, dove si chiede una risposta strutturale e non solo emergenziale.