Avere la possibilità di parlare 10 minuti con Jeremy Chan, l’amatissimo chef stellato co-fondatore di Ikoyi a Londra, noto per i suoi piatti in costante evoluzione e per la sua cucina che non conoscono bandiere né confini: per qualcuno potrebbe essere un sogno, invece per Alessandro, cuoco amatoriale in gara a MasterChef Italia, è stata una penalizzazione.
Negli episodi di giovedì 5 febbraio di MasterChef Italia, la vincitrice della Mystery Box Carlotta ha deciso di svantaggiare il suo avversario Alessandro nel successivo Invention, e lo svantaggio consisteva proprio nella chiacchierata con Jeremy Chan durante la quale però l’aspirante MasterChef non poteva toccare nulla sulla sua postazione.
Tutto ciò che c'è da sapere sulla nona puntata di MasterChef Italia
A MasterChef Italia i cuochi amatoriali affrontano gli ultimi ostacoli che li separano dal rush finale: cresce la voglia di arrivare fino in fondo ma, allo stesso tempo, anche la paura di dover dire addio a questa avventura.
[caption id="attachment_1517548" align="alignnone" width="1500"] Gli aspiranti chef di Masterchef Italia 2026, sempre pronti ad affrontare nuove sfide (Ufficio Stampa Sky)[/caption]
Negli episodi di ieri i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli hanno messo a punto prove sempre più sfidanti e variegate per testare la preparazione e la tempra dei nove aspiranti chef ancora in gara: Mystery Box emozionante con la chef canadese Jessica Rosval e le tirocinanti del Roots di Modena, un luogo di incontro tra le cucine di tutto il mondo, che punta a dare un lavoro nel campo della ristorazione alle donne migranti; l’attesissimo ritorno tra i fornelli per l’Invention Test di Jeremy Chan, chef e co-fondatore di Ikoyi a Londra; Prova in esterna in Norvegia alla scoperta della cucina nordica; infine, Pressure Test “ghiacciato” con protagonista il gelato del maestro gelatiere Carlo Guerriero.
Due protagonisti di questa edizione hanno interrotto il proprio percorso: Jonny, 25 anni, della provincia di Lucca, e Dorella, 57 anni, impiegata in una agenzia finanziaria, di Taranto.
In giro per il mondo con la Mystery Box
La Mystery Box è stata un vero e proprio giro intorno al mondo; una cucinata “a quattro mani” con le tirocinanti del Roots di Modena, un ristorante che è anche simbolo di accoglienza e integrazione, nato da un’idea di Caroline Caporossi e Jessica Rosval, chef canadese stellata, allieva di Massimo Bottura, quest’ultima ospite d’eccezione della prova.
Gli aspiranti cuochi, ciascuno in coppia con una delle nove tirocinanti, hanno dovuto realizzare un piatto che rappresentasse al meglio il concetto di multiculturalità e incontro tra le cucine del mondo. Nella box c’erano: fonio (antico cereale senza glutine), harissa (salsa piccante tipica della Tunisia), okra (ortaggio simile al peperoncino), sardine fresche, tamarindo, yam (tubero tropicale), platano, pale di fico d’india, cardamomo verde e sciroppo d’acero.
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Agli assaggi dei giudici, il piatto migliore è stato quello preparato da Carlotta e dalla sua compagna di cucinata Maryam: Giramondo, una semisfera di fonio con sarde marinate alla menta e crema di tamarindo e cardamomo.
L'Invention Test con Jeremy Chan costa il grembiule a Jonny
Successivamente l’Invention Test ha acceso i riflettori sulla cucina “universale” di Jeremy Chan, attesissimo ritorno nelle cucine di MasterChef Italia. Lo chef stellato, co-fondatore di Ikoyi a Londra, noto per i suoi piatti in costante evoluzione e per la sua cucina che non conoscono bandiere né confini, ha portato alla classe una preparazione creata appositamente per loro, dalle mille consistenze e ingredienti, tra i quali l’astice e il manzo, entrambi cotti alla griglia. Obiettivo della prova, la realizzazione di un piatto che traesse ispirazione da quello di Chan e che includesse necessariamente la cottura alla griglia, in particolare dell'astice e del manzo.
Carlotta, in quanto vincitrice della Mystery Box, ha potuto avere al suo fianco in veste di “commis” lo chef Jeremy Chan per i primi trenta minuti - dei sessanta - della prova, e ha inoltre avuto la possibilità di svantaggiare uno dei suoi compagni di cucinata nel corso della preparazione, Alessandro.
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Il piatto migliore della prova è stato quello di Matteo Lee con Flaming surf and turf, un manzo grigliato in riduzione di cipollotto, cardamomo e mirtillo, astice con burro al peperoncino di Aleppo e salsa di testa d’astice, grazie al quale il concorrente è diventato di diritto capitano di brigata nella successiva prova in esterna; prova triste invece per Jonny che ha quindi dovuto slega...