Surprise Me!

Renato Zero torna a Firenze, l'ovazione del pubblico

2026-02-12 2,588 Dailymotion

Ovazione fiorentina per il ritorno di Renato Zero. Stracolmo il Nelson Mandela Forum per la prima di quattro date (mercoledì 11, giovedì 12, sabato 14 e domenica 15) riservate a “L’OraZero”, la nuova tournée del cantautore romano che, ancora una volta, ha ribadito il suo legame speciale con il capoluogo toscano.
“Era il 1973 quando la bestia da palco calcò le scene qui a Firenze al Palazzo dei Congressi; e da quel momento in poi fu amore. Grazie Firenze, e dintorni! Grazie Toscana!”, ha detto Renato Zero nel primo di tanti discorsi a tu per tu con il suo pubblico, che “non mi ha mai tradito”. Una futuristica scenografia tutta giocata sui video ha aperto la serata (oltre tre ore di musica, parole e luci) con immagini dalla galassia, riportando l’“ora zero” al Big Bang e poi, vorticosamente, dentro l’utero di una mamma. Ed l’ecco la sferzata contro l’aborto, che ha diviso il pubblico. D’altronde i “sorcini” sanno che “Renatone” non le manda a dire. “Stasera abbiamo voluto sfrontare un ruolo fondamentale nella nostra vita, nel nostro quotidiano ma soprattutto nell’attenzione a quel ruolo primario che ci consente di essere al mondo, di poterci raccontare, di poterci stringere e di poterci anche mettere in discussione. Questa donna che prima di ogni altra attività vitale ha quella di avere offerto questo spazio che pare irrisorio ma è utile quando un seme buono e volenteroso è in grado di alimentare la vita in tutta la sua bellezza e unicità, ha spiegato Zero dedicando l’intera tournée (oltre che a mamma Ada, la sua) “a tutte le madri del mondo, anche quelle che non sono biologiche anche quelle … come si chiamano?”. “Poi c’è la madre terra, la madre patria..”, ha aggiunto mentre il tricolore sul ledwall si sbiancava e si dissolveva.Non si fatica a intuire una critica all’annichilimento generale, politica compresa, nel titolo dell’album - L’OraZero - che il pubblico fiorentino ha l’occasione di ascoltare per la prima volta dal vivo in queste quattro serate. Anche se non mancano in scaletta, naturalmente, i grandi successi di oltre 50 anni di carriera.
Il pubblico, composto ma emotivamente assai coinvolto, si è scatenato tra “Il triangolo” e “Mi vendo”, mentre sul megaschermo scorrevano immagini digitali di pin-up in atmosfere pop-dance. Poi, la commozione ha spaccato.

“Questo vostro dono mi rimbalza, perché io poi sono tenuto a riconsegnarvi il mio talento modesto, la mia partecipazione umana, sentimentale, amorevole. E questo scambio credo ci renda questa famiglia che siamo unici”. Applausi.