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Berlinguer Ti Voglio Bene(Giuseppe Bertolucci,1977 Con R Benigni)

2026-02-24 4 Dailymotion

Berlinguer ti voglio bene è un film del 1977 diretto da Giuseppe Bertolucci, interpretato da Roberto Benigni e prodotto da Minervini & Avati.

Il ruolo che fu di Alida Valli fu offerto prima a Valentina Cortese che lo rifiutò, forse anche per consiglio di Giorgio Strehler.[1]

Trama
Mario Cioni è un venticinquenne del sottoproletariato toscano con il mito di Enrico Berlinguer, che passa sempre il tempo con gli amici (coi quali condivide anche il lavoro di muratore) o al cinema a vedere film pornografici o per la campagna a parlare da solo. Scurrile e sessualmente bloccato, cerca sempre di abbordare una ragazza al liscio in un bar vicino a casa; proprio nel giorno in cui riesce nella difficile "impresa", alcuni suoi amici gli fanno uno scherzo, facendo annunciare al gruppo del liscio la morte di sua madre. Il giovane, sconvolto, vaga allora solo per la campagna lasciandosi andare a un pesante turpiloquio e inveendo travolto da uno strano stato di disperazione, passa la notte sotto un ponte e si immerge nei suoi soliti assurdi ragionamenti su Dio, sulla morale e sul sesso.

Tornato a casa la mattina dopo scopre che la mamma è viva. Ricomincia così la sua alienante routine finché un suo amico, Bozzone, lo batte a carte, vincendo da lui 4000 lire. Mario non sa come far fronte al suo debito di gioco e Bozzone, come pagamento, gli chiede di fare l'amore per una volta con sua madre. Quello che inizia come l'ennesimo brutto tiro degli amici nei confronti di Mario si trasforma in una realtà solida, poiché la madre di Mario e Bozzone, dopo la prima esperienza, cominceranno a piacersi e a vivere come una vera famiglia, gettando nell'oblio ed in un oramai sempre più irrecuperabile confusione morale il povero Mario.

Produzione
Il film fu scritto da Benigni e Bertolucci[2] e poi girato in soli 28 giorni nel maggio-giugno 1977; il primo ciak fu ripreso lunedì 9 maggio 1977 nel comune di Prato, nelle frazioni di Vergaio (paese d'infanzia di Benigni)[3], Galciana, Mezzana, Iolo. Alcune scene furono filmate nella provincia di Firenze, come quelle del circolo di San Piero a Ponti. Sul set lo stesso Benigni scrisse la canzone L'inno del corpo sciolto, ma alla fine decise di non inserirla nel film e il brano fu inciso successivamente, nel 1979.
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