Nella soleggiata e sonnolenta Cuba, qualcosa si muove. "Voglio difendere il socialismo e non distruggerlo", ha detto Raul Castro al momento della sua rielezione a presidente per un secondo mandato. Eppure, tra un mojito e l'altro, sono in tanti a sperare che, da qui al 2018 - anno del ritiro annunciato - qualcosa cambi.
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